Guida per eseguire i Test di frequenza

A cosa serve un ripetitore
di telefonia mobile
I ripetitori di telefonia sono stati ideati per portare il segnale dentro a quegli ambienti in cui il segnale non entra per via del materiale in cui è stato realizzato l’edificio, per la sua conformazione oppure per la conformazione del contesto; è quindi ideale per portare segnale in ambienti come: edifici recenti in classe energetica alta, edifici storici con spesse pareti in pietra, edifici storici con pareti in mattoni pieni e finestre in triplo vetro, parcheggi interrati, edifici in avvallamenti, edifici circondati da alberi…
Il sistema è composto da:
 
  • antenna ricevente, da posizionare preferibilmente in alto, sul tetto dell’edificio
  • ripetitore scelto in base alle bande da ripetere e alle dimensioni dell’edificio da servire
  • antenne trasmittenti, una per ogni ambiente da servire
  • cavi coassiali e accessori per collegare i componenti sopra.
Perché il ripetitore funzioni è necessario ricevere un buon segnale dove si andrà ad installare l’antenna esterna. Fuori il segnale deve essere presente.
Il ripetitore non può portare dentro all’edificio un segnale che esternamente è assente: se fuori manca il 4G, con il ripetitore non si potrà creare questo segnale. Solo gli operatori di telefonia mobile possono sopperire a questo genere di mancanza di copertura. Per verificare la qualità del segnale è sufficiente verificare quante tacche vi sono sul telefono da una delle finestre sulla facciata dove pensate di installare l’antenna esterna oppure dal tetto oppure dal giardino. Per dimensionare l’impianto, i nostri tecnici sono a disposizione. Per verificare i canali da ripetere, è necessario un sopralluogo in loco.
Come scegliere il modello corretto
Per trasmettere il segnale della telefonia mobile sono stati designati degli spettri di frequenza radio, che per praticità chiameremo “canali”, come quelli televisivi, che oggi sono quindi dedicati a trasmettere solo questo genere di servizio. Questi canali sono stati frazionati tra gli operatori di telefonia mobile, che hanno pagato per poter utilizzare in via esclusiva la propria porzione spettro. Per un quadro completo di questa spartizione si può fare riferimento al sito: https://lteitaly.it/it/spectrum.php

Il canale non va confuso con le sigle che comunemente si sentono (GSM, 3G, 4G, 5G), perché queste fanno riferimento alla tecnologia di trasmissione del segnale voce e dati. I canali oggi usati in Italia, che sono gli stessi usati in Europa, Africa e Asia, sono:
CANALE FREQUENZA 2G 3G 4G 5G
28 700Mhz       X
20 800Mhz     X  
8 900Mhz X X    
3 1800Mhz     X  
1 2100Mhz   X   X
7 2600Mhz     X  
Per scegliere il modello di ripetitore che risponde alle proprie esigenze bisogna sapere quale canale sta utilizzando nella propria zona il proprio operatore, perché i dispositivi per funzionare sono dotati di schede radio che lavorano solo su uno specifico canale, evitando così di creare interferenze su quelli vicini che sono destinati ad altri scopi (es. televisione, comunicazioni delle forze dell’ordine, GPS…). Dal punto di vista tecnico, un ripetitore che lavora su un canale è dotato di una sola scheda radio, quello che lavora su due canali è dotato di due schede radio distinte, quello che ripete tutti e sei i canali oggi in uso per la telefonia mobile è dotato di 6 schede radio che lavorano in parallelo. Il prezzo del ripetitore aumenta proporzionalmente all’aumento delle schede radio in dotazione. Chi non ha problemi di budget, può optare per il 6 canali. Chi vuole mantenere prezzi contenuti, deve fare i test di frequenza e individuare i canali necessari al proprio scopo.
Come sapere quale canale ripetere
Per sapere su quale canale sta lavorando il proprio operatore nel luogo in cui si è esistono diversi strumenti: analizzatore di spettro, applicazioni gratuite, codici da imputare sullo smartphone, siti web degli Operatori, siti web di terze parti…

Per le installazioni professionali possiamo noleggiare il nostro TestTool. E’ un analizzatore di spettro dotato di 4 SIM, una per ciascun operatore oggi attivo in Italia. Se invece si preferisce fare i test in autonomia per contenere i costi, di seguito sono illustrate le soluzioni gratuite di semplice applicazione da effettuare direttamente con lo smartphone dell’utilizzatore finale del sistema.
Come fare i test in autonomia
Il telefono dice solo a quale frequenza è collegato lui in quel momento, per questo è importante fare i test con dati accesi e spenti e con ogni operatore che si vuole ripetere, considerando che gli operatori con piloni sono di: Vodafone, Telecom, Wind/3, Iliad.

Per fare i test bisogna spegnere la Wi-Fi e fare i rilievi sia con i dati del telefono abilitati e poi disabilitati, per forzare il telefono a mostrare tutti i canali che rileva.

Se all’interno dell’edificio sta entrando un segnale, anche molto basso e altalenante, è importante verificare quale frequenza sia e gestirlo, per evitare future interferenze.

Esistono alcune applicazioni gratuite e la migliore e più affidabile è Network Cell Info Lite, un’applicazione gratuita disponibile per android. Se non hai questo telefono, salta il paragrafo successivo e passa a quello sui codici.
Test su Android (applicazione)
Con Android si può scaricare l’app gratuita Network Cell Info Lite:
https://play.google.com/store/apps/details?id=com.wilysis.cellinfolite&hl=it

L’applicazione da maggiori garanzie di successo con Samsung. Nella pagina “Primo” scorrere in giù per vedere tutte le frequenze rilevate e scegliere di conseguenza il ripetitore che serve per ripetere il segnale dell’operatore della propria SIM. Nella pagina “MAP” viene mostrato in che direzione è la base station dell’operatore a cui si è collegato il telefono, utile da sapere per prevedere dove installare l’antenna esterna e come puntarla. L’applicazione indica la BTS più vicina, potrebbero essercene altre poco più distanti. Se serve ripetere più operatori, potrebbe essere più semplice usare siti come http://www.cellmapper.net e individuare la direzione verso cui ci sono tutte le BTS necessarie, che non è detto siano le più vicine. Ricordiamo che un’antenna esterna tira oltre 50km.
Codici
Se non si è in possesso di un cellulare Android, non si vuole installare l’applicazione o gli esiti non sono quelli attesi, è possibile usare uno dei seguenti codici:
  • iPhone (all): *3001#12345#* (di seguito la guida completa)
  • Samsung (Android): *#*#197328640#*#* oppure *#0011#
  • Sony (Android): *#*#*386#*#* oppure *#*#*585*0000#*#*
  • HTC (Android): *#*#7262626#*#*
  • Huawei (Android): *#*#6130#*#* oppure *#*#4636#*#*
    Ad oggi non hanno ancora sviluppato nulla per fare test Windows (Lumia).
Digitato il codice, il telefono mostra la banda in uso sotto forma di un numero che corrisponde ad una frequenza. È possibile controllare la corrispondenza tra il codice e le frequenze sul sito internet: https://www.sqimway.com/umts_band.php oppure https://www.cellmapper.net/arfcn
Test su iPhone
Per cominciare, guardare quale simbolo è presente in alto sull’iPhone:
  • Nessun simbolo
  • E = Edge
  • 3G
  • 4G o LTE
  • WIFI
  • 5G
3G
Se si vede il simbolo 3G potrebbe essere sia frequenza 900MHz (canale 8) che 2100MHz (canale 1). Per capire quale, digitare 3001#12345# dove normalmente si inseriscono i numeri di telefono e premere il tasto verde. In questo modo si entra nella modalità Field Test.
 

Cliccare su “UMTS Cell Environment” e verificare il numero indicato vicino a Downlink Frequency, o UARFCN Number. Sarà qualcosa tipo 10589 o 3088. Per decodificare la frequenza, inserire questo numero in questo tool gratuito online.
 
4G o LTE
Se si vede il simbolo 4G oppure LTE potrebbe essere frequenza 800MHz (canale 20), 1800MHz (canale 3) o 2600MHz (canale 7). Per capire quale sia digitare *3001#12345#* dove normalmente si inseriscono i numeri di telefono e premere il tasto verde. In questo modo si entra nella modalità Field Test. Si vedrà in questo modo il Freq Band Indicator o il numero EARFCN o UARFCN.
Il Freq Band Indicator indica il canale, che corrisponde a:

Canale 1 = 2100MHz
Canale 3 = 1800MHz.
Canale 7 = 2600MHz
Canale 8 = 900MHz
Canale 20 = 800MHz
Canale 28 = 700MHz
5G
Se si vede il simbolo 5G potrebbe essere frequenza 700MHz (Band 28) o 2100MHz (band 1). Per capire quale sia digitare *3001#12345#* dove normalmente si inseriscono i numeri di telefono e premere il tasto verde. In questo modo si entra nella modalità Field Test come illustrato nel paragrafo sopra del 4G. Si vedrà in questo modo il Freq Band Indicator o il numero EARFCN o UARFCN.

Se si vede solamente il numero UARFCN o EARFCN, inserire il numero in questo tool e trovare la frequenza.
Altri metodi
Con Android si può usare anche questa app, nel caso NetWork Cell Info Lite dia problemi:
https://play.google.com/store/apps/details?id=net.simplyadvanced.ltediscovery&hl=en

Oppure NetMonitor con la quale si riescono a localizzare i ripetitori in zona e le frequenze da loro utilizzate.
https://play.google.com/store/apps/details?id=com.parizene.netmonitor&hl=en

Si può verificare anche sul seguente sito web, che ora ha realizzato anche delle app (link sul sito):
https://www.opensignal.com/networks
Gli operatori di telefonia non ne confermano le fonti, quindi ricorriamo a questo sito solo se codici e App non funzionano

Anche qui può trovare una mappatura non ufficiale dei piloni degli operatori: http://www.cellmapper.net
Conclusioni
Ora che si è a conoscenza del canale su cui si connette il telefono, si può scegliere il ripetitore più adatto alle proprie esigenze, rassicurati dal fatto che su tutti i nostri ripetitori è possibile chiedere il reso entro 30 giorni dalla ricezione della merce. L’importante è che venga resa in condizioni di essere rivenduta. Quindi, se una volta installato ci si rende conto che manca o avanza qualche frequenza, si può ancora sistemare la situazione contattandoci prontamente.

Non esitate a contattarci per qualsiasi dubbio o chiarimento.